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Il Natale in Europa: usanze e tradizioni sotto l’albero

Il Natale in Europa: usanze e tradizioni sotto l’albero

Ogni anno quando si entra nel mese di dicembre, le nostre case iniziano a riempirsi di dolci profumi, di luci e fiocchi colorati. I colori predominanti delle nostre tavole diventano il rosso e il giallo e il clou dei preparativi arriva quando tutti insieme si addobba l’albero di Natale.

In ogni parte del mondo si festeggia in modo speciale e si portano avanti le immancabili tradizioni di questo periodo. Non importa dove ci troviamo, in quale città e di quale Paese, il Natale significherà sempre “casa”, perché è soprattutto questa festività a riunire la famiglia e gli amici intorno a una tavola.

E a proposito di casa, quali sono le decorazioni, le usanze di Natale che non possono proprio mancare per dare un tocco di magia ai luoghi che abitiamo?  Facciamo un piccolo viaggio in giro per l’Europa per scoprire le tante differenze, ma anche tutte le somiglianze del giorno di Natale.

NORVEGIA – I norvegesi hanno una tradizione natalizia molto particolare e superstiziosa. Si ritiene infatti, che la vigilia di Natale sia la notte in cui gli spiriti maligni provocano gli esseri umani. La credenza vuole che il 24 dicembre le streghe escano per andare alla ricerca di scope da rubare e con cui volare via nella notte fredda e buia. Per questo, è tradizione nascondere tutte le scope e gli stracci per timore che possano essere rubati per tale scopo.

GERMANIA – Un’antica tradizione tedesca prevede che tra gli addobbi dell’albero ne venga nascosto uno a forma di cetriolo. Esistono tante leggende che cercano di spiegarne la ragione alla base, ma nessuna viene considerata quella autentica all’unisono. Tra le possibili spiegazioni ci sono una leggenda riguardante il buon cuore di San Nicola e una legata a un coraggioso combattente della Baviera. Quello che è certo è che il primo che trova la curiosa decorazione la mattina di Natale riceve un regalo extra.

POLONIA – In Polonia il momento più solenne e importante è rappresentato dalla sera della Vigilia di Natale, la Wigilija come la chiamano lassù. Più del giorno di Natale vero e proprio. Quando scendono le prime ombre della sera e in cielo appare la prima stella, le famiglie si ritrovano attorno alla tavola già imbandita. Tradizione vuole che venga preparato sempre un posto in più come segno di ospitalità ed accoglienza verso una persona che potrebbe bussare alla porta all’improvviso.

Foto simbolo

INGHILTERRA – Nella fredda e umida Inghilterra, la vigilia di Natale è molto impegnativa per le famiglie inglesi. Ci sono da cuocere i biscotti, da avvolgere i regali e si appendono le calze sopra il camino. Poi è il momento di raccogliersi attorno all’albero per raccontarsi e ascoltare una classica storia natalizia. Le più gettonate? A Christmas Carol e The night before Christmas. Intanto i bambini – dopo aver scritto la letterina a Babbo Natale – la gettano nel fuoco, così che i loro desideri possono andare su per il camino ed essere “letti” durante la sua visita notturna.

SPAGNA – In Catalogna hanno una tradizione di Natale molto particolare: il “Caga Tió.  Si tratta di un ceppo di legno, di quelli usati per il fuoco del camino, decorato con viso e gambe che viene tenuto in casa o in giardino. Questo personaggio viene curato dai bambini di casa che gli portano cibo e bevande e lo coprono con una coperta per farlo stare al caldo. Il giorno di Natale, i bambini colpiscono il tronco con dei bastoncini, cantando una filastrocca che lo implora a dare loro i regali. Quindi tolgono la copertina e trovano le caramelle che speravano.

ITALIA – Ci sono due tradizioni natalizie in Italia che sono diffuse praticamente in tutte le case, l’albero di Natale e il presepe. La tradizione vuole infatti che l’albero di Natale si addobbi l’8 dicembre e si tolga il 6 gennaio. Vale lo stesso per il presepe. Una curiosità sull’albero: di solito si decora con palline colorate poiché la leggenda racconta di un povero giocoliere, che girava nelle strade di Betlemme durante la nascita di Gesù. Il poveruomo era triste perché non poteva permettersi di portare un regalo al bambino Gesù. Sfruttando le sue doti artistiche fece uno spettacolo solo per lui, strappando un sorriso al piccolo nato con le sue palline colorate.

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Simona Arthemalle

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